EDUCAZIONE PER LA VITA

FOTO3PUBBLICITARIAMAGGIO2008La pedagogia Waldorf fu elaborata nel 1919 del filosofo e scenziato austriaco Rudolf Steiner per i figli degli operai della fabbrica di sigarette Waldorf – Astoria di Stoccarda ed è oggi diffusa in 80 paesi dei cinque continenti con circ 870 tra scuole, asili e cantinaia di migliaia di alunni.
Essa mira a sviluppare individualità libere, in grado di continuare ad imparare dalla vita. In questa direzione cercando di riconoscere, coltivare e portare a manifestazione le potenzialità di ciascun bambino, rispettando i tempi della sua evoluzione fisica e interiore.
Il bambino è un essere in divenire e importanti trasformazioni sono in relazione a diverse fasi di sviluppo.Queste sono legate ad un ritmo di settenni. L’approfondita conoscenza dei processi di sviluppo permette all’educatore di coglierli e accompagnarli con interventi pedagogici adeguati. Grande importanza hanno le conoscenze su come, parallelamente a importanti mutamenti fisici, si evolvono gradualmente le facoltà dell’animo umano: volere, sentire e pensare. Per un sano sviluppo del bambino è necessario cercare un equilibrio dinamico, in altre parole un ‘respiro’, tra due correnti.FOTO4PUBBLICITARIAMAGGIO2008

• Da un lato devono essere educate le capacità di accogliere e comprendere il mondo esterno attraverso un affinamento dei sensi e, successivamente, la conquista di un rigoroso pensiero riflessivo.

• Dall’altro bisogna curare nel bambino tutto ciò che lo rende attivo: il movimento fisico, la fantasia, l’espressività, la creatività, l’iniziativa. Sono infatti questi ultimi aspetti che nell’epoca contemporanea dominata dalle informazioni, dalle macchine e dalla realtà virtuale, rischiano di venire trascurati; il che può comportare un impoverimento dell’esperienza del bambino e, soprattutto, pregiudicare la formazione di una sana e forte capacità di iniziativa autonoma.

FOTO2PUBBLICITARIAMAGGIO2008Fin dalla nascita del bambino i genitori possono trovare, nel patrimono conoscitivo offerto dalla pedagogia steineriana, indicazioni concrete a proposito della salute, alimentazione, ritmo, approccio educativo e tutto ciò che riguarda la vita del piccolo ed il modo migliore per aiutarlo a crescere.
Nell’incontro con la realtà scolastica la collaborazione tra genitori e insegnanti è di grande importanza per l’esito positivo del processo educativo. Tutte le esperienze che il bambino incontrerà si imprimeranno nel suo essere influenzando il modo in cui si comporterà da adulto. È compito dell’educatore, insegnante e genitore, riconoscere le potenzialità del bambino, rimuovere gli ostacoli sulla via del suo sviluppo e aiutarlo a superarli, affinchè tali potenzialità si possano attuare al meglio.
Si accompagnerà il bambino a sviluppare sempre più armonicamente l’attività delle mani, del cuore e della mente. Proprio su questo equilibrio poggerà la sua capacità futura di divenire un uomo libero, fiducioso in se stesso e in grado di contribuire allo sviluppo della comunità umana.
Se il mondo di domani potrà essere un luogo in cui la pace, i diritti umani, la democrazia la tolleranza, la multiculturalità avranno maggior spazio di oggi dipenderà in massima parte dall’educazione, ed è proprio agli aspetti sociali che l’educazione Waldorf dedica una particolare attenzione.
È così che nelle scuole Waldorf si cerca di coltivare nei ragazzi con predisposizioni diverse la capacità di trovare il giusto equilibrio nella propria vita: il temperamento leggero e incostante acquisterà la necessaria profondità e riflessività, quello lento e pigro un maggiore slancio.
Ci si rivolge al bambino dedicando pari attenzione sia alla maturazione individuale sia a quella sociale. Questo avviene, per esempio, attraverso l’esperienza del ritmo, con l’alternarsi giornaliero di attività pratiche, creative che stimolano l’ingegno e attraverso le celebrazioni legate alle festività dell’anno. Viene riconosciuta pari dignità alle materie intellettuali, artistiche e manuali, con la consapevolezza che dita abili producono agilità di pensiero.
Alle discipline tradizionali si aggiungono due lingue straniere fin dalla prima classe, arti visive e musicali, lavori manuali, disegno di forme, giardinaggio, euritmia e ginnastica Bothmer.
Gli allievi sono stimolati ad esprimere le loro abilità traendone soddisfazione personale e ad interessarsi anche a quelle dei compagni, rendendo viva l’esperienza di armonia del gruppo in classe.
La competività non è sollecitata attraverso voti o giudizi schematici, ma si osservano e si descrivono talenti e debolezze deli allievi attraverso un linguaggio poetico che stimola al superamento delle difficoltà o evidenzia le positività. Da tutto questo il bambino impara a stare e a fare insieme con gli altri, con la forza che nasce dal’aver sviluppato ed esercitato una concreta sensibilità al sociale.
Per sua natura il bambino nutre sentimenti di stupore, di venerazione e di profondo rispetto, che permettono l’accesso a ciò che l’uomo può percepire come divino. La civiltà contemporanea occidentale affonda invece le sue radici nella scienza materialista; è perciò necessario trovare un nuovo approccio per riportare alla giusta dimensione il senso di religiosità.
Nelle scuole Waldorf la religiosità, innata in ogni bambino, viene rispettata e coltivata attraverso una particolare cura di quei sentimenti di stupore, venerazione e rispetto.
Così il bambino impara a sentirsi parte dell’universo.
Detto questo, si può notare quanto nei Quattro pilastri dell’educazione indicati da Jaques Delors, nel suo rapporto del 1997 per l’Unesco, si riconoscano i principi della pedagogia Waldorf, nata nel 1019:

• IMPARARE A VIVERE INSIEME.

• IMPARARE A CONOSCERE.

• IMPARARE A FARE.

• IMPARARE A ESSERE.

 

Pedagogia

1 - Per passare poi al campo pedagogico, Steiner vede come principi:la vita umana (così come del resto la vedevano gli antichi greci) divisa in settenni (1° settennio - dalla nascita fino a nuova dentizione, 2° settennio - dalla nuova dentizione, fino alla maturità sessuale, 3° settennio – dalla maturità sessuale fino alla maturità giuridica o Io cosciente).

2 - All’interno dei settenni vale il principio dello sviluppo graduale delle forze ad esempio le forze di “imitazione”, che ancora agiscono nei primi anni di scuola; sono qualcosa di cui l’educatore deve tener conto nell’impostare l’insegnamento. Anche le altre forze che agiranno in seguito; le forze del “senso della bellezza”, del “senso dell’autorità” e in seguito poi, del “senso scientifico” (causa effetto) o “dell’idealismo” sono considerate perchè esse agiranno e agiranno sanamente se nell’educazione ci si renderà conto di esse al momento opportuno, all’età giusta.

3 - Altro principio basilare della pedagogia steineriana è quello della “ritmicità dell’elemento umano”.
Di fatto l’uomo è “immerso” in ritmi cosmici: giorno e notte, estate e inverno, espirazione e inspirazione, veglia e sonno, concentrazione ed espansione, conoscere questo e tenerne conto giustamente porta verso una educazione equilibrata secondo natura.

4 - Altro importante principio steineriano è la continua crescita e autoeducazione del docente sia come uomo che come insegnante (naturalmente anche ogni genitore e ogni socio ha davanti a se aperta la via del proprio sano sviluppo).

Per ulteriori approfondimenti sui principi steineriani (che non si possono certo portare avanti in questo breve scritto di presentazione) si rimanda alla più vasta e ricca editoria steineriana.

Questi aspetti pedagogici peraltro ovvi, non considerati abbastanza dalla scuola pubblica sono importantissimi sia per il formarsi del ragazzo nella sua totalità sia per quanto riguarda una armonico sviluppo della sua personalità futura.

laghettoEuritmia

L'euritmia è un'arte del movimento che rende visibili musica e parole.

Battute, ritmo, note, intervalli, melodie, suoni, metrica e atmosfera inferiore vengono espressi tramite il movimento, che quindi riesce a rendere manifesta la natura sia fisica sia spirituale dell'essere umano. L'euritmia, agendo sul bambino nel suo complesso, ha perciò una grande funzione equilibratrice e risanatrice.

Recitazione

fotolavoriman2Anche quest'esperienza viene vissuta da tutti i bambini per l'intero percorso scolastico, con periodiche rappresentazioni di recite, concerti e spettacoli di euritmia. Offrire ad un pubblico il proprio lavoro educa al piacere di donare.

Preparare uno spettacolo teatrale, calarsi in un personaggio, armonizzarsi con gli altri, sviluppa la fiducia in se stessi e il coraggio.

Giardinaggio, falegnameria, lavori manuali

Dare forma o vita con le proprie mani. Ecco il senso di queste discipline che, in misura diversa, accompagnano i bambini fin dalle prime classi. Sviluppare il senso del tatto, l'olfatto e il buon gusto ed esercitarsi a compiere certi movimenti in modo corretto aumenta le forze vitali del bambino e lo educa al rispetto, alla cura e al senso etico.

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primo settennio – giardino d’infanzia

secondo settennio

terzo settennio


pedagogia curativa


euritmia


alimentazione e salute


biodinamica


libreria-cartoleria

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Studio sulla Pedagogia Steineriana
Ogni lunedì dalle 16,30 alle 17,45
dalle 17,45 alle 19 corso di BAMBOLA

Conduttore: Anna Milizia
Insegnante Steiner-Waldorf

Gruppo di Studi Antroposofici
Ogni martedì dalle 18,00 alle 19,30

Conduttore: Nicola Tito Marin
Insegnante Steiner-Waldorf

 

 

 

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educazionewaldorf.it

rudolfsteiner.it

INSWAP
International Networf
of Steiner Waldorf Pasrents

asilo steineriano il Girotondo

Associazione per l'Agricoltura
Biodinamica - Puglia e Basilicata

 

 

web master: matteolaudisa.it

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